
tivù, società partecipata da partecipata da Rai al 48,25%, Mediaset al 48,25% e da Telecom Italia Media al 3,5%, è stata costituita nel 2008 con l'obiettivo di promuovere la diffusione dell'offerta televisiva digitale terrestre gratuita sul territorio nazionale, secondo un calendario che porterà il digitale terrestre nelle case di tutti i telespettatori italiani entro il 2012. Ma non di solo digitale si vive, così specificatamente pensato per chi non dovesse ricevere il segnale digitale terrestre, ma ovviamente fruibile da parte di tutti, ecco nascere anche tivùsat.
Tivùsat è la prima piattaforma satellitare gratuita italiana. Raggiunge le aree del territorio non coperte dal segnale digitale terrestre e, oltre a replicare in versione integrale la maggior parte dei canali nazionali da esso diffusi, offre una serie di altri canali sia italiani che internazionali. I canali fruibili con tivùsat sono dunque molteplici ed oltre alle classiche tre reti rai e mediaset troviamo anche La7, Boing, rai gulp, rai sport, rai storia, rai4, iris, media shopping, ed anche canali internazionali come BBC e France24 ( lista canali non completa).
Accedere a tivùsat è semplice, sono sufficienti un decoder, una parabola satellitare orientata su Eutelsat 13° Est e una smart card acquistabile insieme al decoder ed attivabile in pochi minuti.
Con molti canali satellitari che coprono tutti i generi, la programmazione è in grado di soddisfare le preferenze e i gusti di tutta la famiglia. Intrattenimento, informazione, cultura, sport, fiction, musica, cinema: l'offerta tivùsat è vasta e continua ad arricchirsi di nuovi canali e programmi. Il lancio della piattaforma satellitare avverrà il 31 luglio 2009, e da tale data saranno già disponibili nei centri della grande distribuzione e nei negozi di elettronica di consumo, i decoder per la ricezione della nuova piattaforma satellitare italiana gratuita. Questi ricevitori vengono attualmente costruiti da aziende leader del settore come ADB, Humax e TeleSystem e riportano, sulla confezione e sullo chassis, il marchio TivùSat. A questi si aggiungeranno già da settembre i modelli realizzati da molti altri produttori: Auriga, Digiquest, Emme Esse, Fracarro, FTE, Global, Melchioni, Topfield e altri ancora. Inoltre, entro l’anno, saranno disponibili sul mercato televisori integrati compatibili con l’offerta TivùSat: fra gli altri vanno citati LGE, Panasonic, Samsung, Sony e Vestel.
Il prezzo dei decoder varia a seconda delle caratteristiche e dei modelli: la maggior parte dei decoder ha un prezzo inferiore ai
100 euro (compresa la smart card). I prezzi, come sempre succede nell’elettronica di consumo, sono comunque destinati a scendere.
Il decoder di TivùSat va affiancato e collegato al normale televisore tramite cavo Scart (ma, a seconda dei modelli, possono essere presenti anche connessioni alternative), come si fa normalmente con un videoregistratore o un decoder per il digitale terrestre. E’ possibile inoltre inserirlo all’interno del proprio impianto anche in presenza di altri decoder di diversi operatori. Grazie al telecomando del decoder sarà possibile navigare all’interno dell’EPG di TivùSat, effettuare il normale zapping fra i canali, accedere alle applicazioni interattive disponibili.
Vi ricordo che la piattaforma è completamente gratuita: per accedervi non è necessario alcun tipo di abbonamento. Basta attivare la smart card, con una telefonata al numero 199.309.409. La decisione se criptare o meno la propria programmazione, e in che misura, spetta totalmente agli editori dei singoli canali. I programmi trasmessi in modalità criptata, saranno comunque visibili dai possessori della smart card TivùSat.
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Commenti
Oggi si riparte cn un altro bisnes che farà fare qulche altro soldino e già immagino chi sia il produttore di questi nuovi decoder, e sarà l'ultimo e per sempre tutto gratuito?
la smartcard ècompresa nel decoder o comunque nei 100€ dovrebbe essere compresa anche la smartcart stando a quello che affermeno quellli di tvsat attraverso i loro comuniati stampa. Poi non credo che dare il decoder gratis agli abbonati sia una cosa fattibile, dopotutto il canone si paga alla rai mentre sul satellite sono presenti anche altri emittenti che del canone non ricevono niente.
Luciano credo sia sarà sempre gratuito, non penso faranno mai pagare rai1 2 canale5 ecc questi resteranno sempre in chiaro. Certo non è escluso che si aggiungono altri canali pay che è necessario pagare per poterli vedere, ma di questo sono solo ipotesi.